L'albero del castagno

Tra il territorio del Mugello e della Val di Sieve e l’albero del castagno vi è un legame profondo: da Firenzuola fino a Rufina, passando da Borgo San Lorenzo, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Scarperia, Vicchio, Dicomano, Londa, Rufina e San Godenzo, si estendono circa 3.300 ettari di castagneti. La sua presenza nel territorio è testimoniata già nell’epoca romana, per non parlare dell’importanza economica della castanicoltura di cui si trovano prove fin dal 1300 nei registri della Gabella di Firenze. Per secoli il marrone locale “grosso e buono” è stato un’essenziale fonte di sostentamento per molte famiglie tanto che il castagno era soprannominato nel dopoguerra “l’albero del pane”. I suoi frutti possono essere consumati sia freschi che secchi durante tutto l’anno in una grande varietà di preparazioni. Il suo legno pregevole è una componente fondamentale dell’artigianato locale.